Dalle 18,30 carte e karaoke con aperitivo sonorizzato!
Tu porta le carte, noi te famo cantà!
Esprimiamo vicinanza ed entusiasmo per questa nuova occupazione di donne che, con coraggio, si sono riappropriate di uno spazio cittadino a Roma, in viale Ostiense 137.
L’atto politico delle compagne Cagne Sciolte ha un grande significato non solo per l’occupazione in sé, come atto di riappropriazione, ma anche per il suo valore simbolico: il locale, di proprietà del Comune di Roma, era infatti un ex night club posto sotto sequestro nel 2008 per sfruttamento della prostituzione.
Il progetto delle Cagne Sciolte è quello di avviare uno spazio per le donne che hanno subito o subiscono violenza, trasformando, quindi, sia simbolicamente che concretamente, uno spazio di sfruttamento in uno spazio di ascolto, sostegno ma anche rivendicazione.
Questa è un’azione generosa che sta restituendo a tutte, e che dobbiamo sostenere e difendere insieme.
…“Pervase dalla vostra forza, godiamo nel moltiplicarsi di energie e spazi”
Un locale liberato dal basso, sottratto all’incuria e all’abbandono ma, soprattutto, liberato da quella forma di sfruttamento che rappresenta la negazione dell’autodeterminazione della donna.
L’occupazione del Number One di via Ostiense da parte delle Cagne sciolte è forse una delle più emblematiche degli ultimi tempi. Chiuso per sfruttamento delle prostituzione, di proprietà del Comune di Roma, è rimasto per anni in balìa dell’ abbandonato. Ora, verrà declinato in maniera diversa e sostanziale: da ex night club e locale di lap dance a spazio di condivisione per le donne, per quelle che hanno subito violenza, ma non solo.
Sosteniamo per questo l’iniziativa delle Cagne sciolte, che abbiamo avuto modo di incontrare nel corso dell’occupazione. La supportiamo nelle forme e nei contenuti, perché riteniamo segni un passaggio fondamentale sia come riappropriazione di uno spazio pubblico abbandonato, sia per il messaggio che questa occupazione stigmatizza: dalla mercificazione del corpo femminile, alla sua riappropriazione.
Come Punto D, assicuriamo loro tutto il sostegno che la nostra associazione può dare, un sostegno concreto, nelle forme che più ci appartengono: dalla comunicazione di genere, a ogni iniziativa finalizzata all’emersione e al contrasto della violenza sulle donne.
Lo abbiamo detto più volte, da quel famoso corteo “Mai Più”, organizzato a Ostia il primo giungo scorso, e lo abbiamo ribadito nel corso della Prima Notte Rossa contro il femminicidio, organizzata a Roma a ottobre da Punto D: noi tutte ci siamo, ci siamo sempre state, quella che manca è la risposta delle istituzioni. E l’occupazione del Number One, in tal senso, ne è la riprova: abbandonato da anni nonostante la continua richiesta, su tutta Roma, di spazi di aggregazione sociale, di luoghi pubblici per la cittadinanza, di centri antiviolenza e di sportelli di ascolto. Di case delle donne e per le donne.
La violenza di genere non è un’emergenza del momento, è un fenomeno strutturale nella società e come tale va affrontato, con politiche adeguate e azione volte al contrasto e all’emersione di un fenomeno che è ancora sommerso e, come tale, sottovalutato. Non remissive ma battagliere. Le Cagne sciolte chiamano alla’appello, noi ci saremo, come sempre.
E’ quanto afferma l’associazione di genere Punto D.
(https://www.facebook.com/puntodostia, https://www.facebook.com/groups/433473976663243/?fref=ts)
Uno nuovo spazio liberato a Roma.
Uno spazio liberato da donne e per donne.
Sosteniamo con entusiasmo l’azione delle Cagne Sciolte che hanno riaperto le porte di un ex night club sorprendentemente (!) ospitato in locali di proprietà del Comune di Roma, con l’obiettivo di farne un luogo di accoglienza per donne vittime di violenza, ma non solo.
Accogliamo con grande piacere la notizia e siamo concretamente a fianco delle compagne nel percorso di costruzione di contenuti per questo nuovo spazio.
Abbiamo già apprezzato le azioni delle Cagne in occasione del 25 novembre e condividiamo la loro battaglia contro la violenza sulle donne.
Non ci piace, e lo diciamo con forza, che il tema della violenza di genere sia trattato come un’emergenza, riteniamo che sia un problema di tipo culturale e strutturale che come tale debba essere trattato.
Non ci piace che la violenza sulle donne venga utilizzata come “distrattore di massa”, non vogliamo che la nostra battaglia sia strumentalizzata per coprire o distogliere l’attenzione dalla realtà di un disagio sociale crescente, frutto velenoso delle politiche di austerity.
Sappiamo che la crisi inasprisce e incrementa le disuguaglianze e quindi anche le disparità di genere, sappiamo che questa crisi acuisce il fenomeno della violenza contro le donne.
Inscriviamo di diritto la nostra lotta all’interno di quella più ampia, finalizzata all’abbattimento della disuguaglianza sociale, della precarietà, dell’erosione dei diritti, dei privilegi di pochi e dello sfruttamento di molti.
Non ci piace che la legge contro il femminicidio abbia un’ impostazione paternalistica, che veda le donne come deboli e da tutelare, che non riconosca loro la dignità di persone competenti ed in grado di compiere scelte libere, di autodeterminarsi, che le releghi al solo ruolo di vittime bisognose di tutela.
Non ci piace che questa Legge sia stata usata da molte e molti parlamentari per testimoniare il loro impegno per temi “di sinistra”, mentre c’è un governo di larghe intese a tempo indeterminato con la destra.
La violenza sulle donne non può essere utilizzata in una funzione di make-up per celare un vuoto di rappresentanza politica di forti istanze sociali e la mancanza di una seria e coerente iniziativa.
Non ci piace, anzi ci fa proprio orrore, che nella legge siano stati inseriti elementi che nulla hanno a che fare con il contrasto alla violenza di genere e che spianano ancor più la strada alla repressione del dissenso. Non condividiamo questa scelta e non siamo disposte a prestare la nostra battaglia a simili orrende strumentalizzazioni, non staremo zitte.
Nello specifico noi ci battiamo per il diritto all’autodeterminazione della donna rispetto al proprio corpo ed alla propria sessualità, in particolare rispetto alla possibilità di compiere scelte libere in tema di gravidanza, contraccezione e aborto, Ci battiamo contro la violenza ostetrica. Queste, in particolare, sono le tematiche che porteremo all’interno del percorso.
Sarà divertente, siamo battagliere.
www.freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it
facebook: Freedom For Birth RAG
Siamo orgogliose di annunciare che l'ampia stanza per lo studio è attiva! Intanto conciliamo i tempi di lotta con quelli di studio e lavoro... poi si vede... Stiamo anche raccogliendo libri (preferibilmente a tema Femminismi e LGBTQI)per l'area divanetti & relax. Condividi! *non solo su facebook*
Cagne Sciolte, QUANDO LA RIVOLTA è FICA.
Il 14 Dicembre, Cagne Sciolte forti e potenti nella liberazione di un nuovo spazio, in Viale ostiense 137.
Le pratiche di lotta, lo scopriamo sempre di più ogni giorno, si riempiono dei nuovi contenuti e dei nuovi luoghi confinati che le altre osano con coraggio riaprire.
Oltre sottolineare l’importanza della diffusione di pratiche di autogoverno e conquista degli spazi, vogliamo evidenziare l’importanza dell’obbiettivo che le Cagne Sciolte han realizzato con l’occupazione di un simile luogo, in prossimità dei frammentati poli universitari di RomaTre dai saperi sempre più conformati: di proprietà del Comune, prima night club, messo sotto sequestro e chiuso cinque anni fa per sfruttamento sessuale, ora questo spazio sta attuando una radicale trasformazione ponendosi come un centro di resistenza e liberazione dalla violenza maschile, con l’intento, immediato e futuro, di diventare un laboratorio attraversato dalla forza di altre battaglie, crocevia di nuove relazioni nelle lotte, di affrontare approfondimenti sul sex work, di aprirsi ad importanti e numerose iniziative, molte già in programma, che ci stiamo occupando di diffondere e che speriamo siano il più partecipate possibile.
In regime d’austerity imposta, sotto le morse di un’incontrollata fascistizzazione dei movimenti forconati , durante politiche di potere che strumentalizzano a fini repressivi i nostri corpi, nell’esproprio imposto dall’alto del neoliberismo alle nostre vite, impariamo altri modi d’esistenza e guardiamo con slancio alla riappropriazione autodeterminata dal basso.
Appoggiamo il progetto dello spazio liberato dalle Cagne Sciolte diffondendolo, disponendoci insieme per contribuire alla costruzione di nuove realtà possibili, e, oltre la legalità repressiva, (abbiam già urlato nelle strade il #25N che le LEGGI son VIOLENZA sui nostri CORPI) rivolgiamo lo sguardo alla legittimità di occupare altri spazi di libertà e autodeterminazione.
Esprimiamo il nostro entusiasmo, che si muove su più versanti e che risuona delle parole di un Manifesto di Rivolta che abbiamo scritto, e che, sul numero 98 della rivista DWF, stiamo divulgando nei luoghi occupati (stasera, 18 Dicembre, alle 19, saremo a S.Cu.P.) e che ha tra i desideri principali quello di potenziare, all’interno delle lotte, la capacità condivisa di forza conflittuale.
“Sentiamo la responsabilità di un conflitto che non rimuova le nostre pratiche e i nostri corpi, di costruire, connettere, segnare pratiche di rivolta […] La rivolta è quello che il femminismo in questo secolo, ha da ripensare.” Manifest@F9
F9
***Presentazione del progetto MOVI(E)NG TO GAZA con proiezione di estratti
dal film “Striplife“: documentario sulla vita quotidiana di sette
palestinesi nella Striscia di Gaza.
http://moviengtogaza.indivia.
***Proiezione di “Voci di donne dalla Palestina“: autoproduzione di un
gruppo di compagne
venerdì 20 dalle ore 19.00
***rivendicazione del palo dalla lap dance alla pole sport
lezione di pole dance
sabato 21
ore 19.00
***aperitivo musicale con BigMamaZimona
ore 21.00
***”canzoni sull’orlo di una crisi di nervi”
Pepa Lopez De Leon, spettacolo comico musicale
Domenica 22
ore 19
***aperitivo
ore 21.00
***Teatro del’oppresso
***PARTECIPARTE presenta “AMORE MIO” : teatro forum sulla violenza di genere
E’ con grande entusiasmo che accogliamo e diffondiamo la notizia che a Roma, il 14 dicembre, le Cagne Sciolte, hanno occupato e liberato un nuovo spazio.
Di proprietà del Comune di Roma, un tempo adibito a night club, messo poi sotto sequestro e chiuso nel 2008 per sfruttamento della prostituzione, oggi questo spazio, grazie all’energia e al coraggio di un gruppo di donne, vedrà le sue mura riempirsi di nuovi significati sotto il segno dell’autodeterminazione femminile.
Tappa e nuovo punto di partenza di un percorso collettivo di liberazione e al contempo presidio permanente di resistenza e lotta contro la violenza sulle donne, questo luogo ha già iniziato a vibrare di nuova e potente energia grazie a chi lo sta costruendo, vivendo e attraversando.
Come Laboratorio Sguardi Sui Generis, compagne, amiche e soprattutto sorelle, esprimiamo piena solidarietà e sostegno alle Cagne Sciolte e a questo rivoluzionario progetto, con la promessa di venire al più presto a viverlo tutte insieme!
C’e’ un nuovo spazio per donne:
è nato un nuovo spazio per donne dall’ occupazione di via ostiense 137, agito dalle compagne di lotta Cagne sciolte.
Non possiamo che esprimere il nostro piu forte sostegno e solidarieta’ attiva a chi nelle nostre citta’ apre spazi per donne e con donne. Viviamo in citta’ strutturate a misura di uomo adulto, che relegano ogni altro essere a una vita marginale e sacrificata, donne, bambini, anziani.
Sempre piu è la determinazione delle donne a ritagliarsi fette di territori, spazi, agibilita’, mobilita’, ma soprattutto vuole trasformare questo vissuto.
L’ occupazione di sabato ne e’ doppiamente emblema tanto nel ridare altra vita a un locale che in passato ha sfruttato la donna e la sua immagine, quanto nel restituire alla citta’ uno spazio chiuso che ben presto sarebbe rientrato nelle logiche speculative del profitto che gestiscono questa citta’.
Il centro d.a.l.i.a., che da anni si scontra con queste logiche, opponendosi alla svendita a privati di cio’ che e’ pubblico, e al contempo del suo uso clientelare, sostiene in ogni forma la nascita di questa realtà.
Soprattutto in un momento in cui di donne e, soprattutto donne vittime di violenza, si parla continuamente senza che poi concretamente si agisca sulla cultura machista, sempre piu’ marcata tanto piu’ si fa sentire il sistema capitalistico dominante seppur in crisi.
10 100mila spazi per donne autogestiti e autodeterminati in tutta roma.
Benvenuto allo spazio Cagne sciolte!
Non c ‘ e’ risposta ad alcuna forma di violenza se nn l’ autodeterminazione.
http://www.centrodonnedalia.it/
associazionedalia@inventati.org.